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L'ospizio
Testi a cura di Tullio Sante  maggiori info autore

Nello spazio tra il fuoco comune e l'ospizio, c'e appeso alla roccia un quadro in ceramica che ritrae la Madonna alla quale due angeli presentano la Croce. Si accede all'ospizio attraverso una porta in ferro che guarda il fuoco comune. L'ospizio tornò a funzionare nel suo splendore nel 1954 dopo la sua ricostruzione. Nell'ingresso sono custoditi le statue sacre in legno pregiato del Cristo morto e della Madonna Addolorata; inoltre ci sono la scalinata che conduce ai piani superiori e la porta che conduce al refettorio. 
  
Nel refettorio, lungo metri 29 e largo metri 4, ci sono diversi ripostigli a vista per la conservazione dei piatti antichi e dei bicchieri; inoltre c'e il quadro realizzato in mosaico della Madonna dello Spirito Santo fatto costruire dalla scuola Vaticana dal Rettore' Padre Enrico lacovitti nel 1954 dovendo sostituire l'affresco presente nella Grotta ormai, all'epoca, tutto sbiadito. (L'affresco dipinto nella Grotta, oggi, e riapparso in tutto il suo splendore). Ci sono poi due file di tavoli e quattro file di banchi utilizzati per il servizio di ristorazione. Nelle pareti ci sono trascritte diverse Massime di vita. Ne cito solo alcune come ricordo: 
Il mondo non e come si crede:
Quando l'occhio si chiude, allor si vede. 
La vita e una meteora passeggera: 
Beato sol chi in Dio confida e spera.
Sii lontano, o fratello, dall'usura 
Al simil tuo non dar scarsa misura. 
Oh beata riunione di credenti: 
Michel registra in cielo i vostri intenti. 
Fra queste valli alpestri il ciel t'invita 
a farti meditar cos'e la vita. 
Se vivesti un sol mese, ho Dio che pianto: 
non sai se vivi un giorno e ridi intanto 
Pensa, fratello, odi l'avviso: 
Questo e luogo di pianto e non di riso. 
  
In fondo al refettorio, sulla sinistra, c'e l'ingresso alla cucina comune; a contatto con la roccia c'e la cantina. Al primo piano, a destra del corridoio, c'e la cucina e la dispensa: questa cucina, fino a poco tempo fa, durante gli esercizi spirituali serviva per il solo pranzo dei sacerdoti intervenuti. A sinistra c'e il dormitorio "Madonna Spirito Santo", lungo 22 metri con 105 letti a castello con materassi e cuscini. In fondo al camerone c'e la porta di uscita di sicurezza e la porta che conduce ai 3 bagni maiolicati e pavimentati, al magazzino delle coperte e alla camera riservata. all'amministrazione, con 12 posti letto sempre sistemati a castello. 
  
Al secondo piano si trovano tre grandi dormitori: il primo chiamato "San Michele", con 21 posti letto a castello con materassi e cuscini, il secondo chiamato "San Giuseppe" con 27 posti letto e il terzo "Pio XII" con 105 posti letto. In fondo a quest'ultimo c'e la porta per l'uscita di sicurezza e l'accesso all'appartamento riservato ai sacerdoti, composto da 3 camere da letto e un bagno (una di queste camere e buia e possiede 10 posti letto). Distaccato dal fabbricato e sulla sua destra si trova il campanile contenente 3 campane. La data di inizio della costruzione dell'ospizio la possiamo ricavare dall'incisione lapidaria infissa sul muro nella facciata sul piazzale, in cui si afferma che esso e stato realizzato con l'elemosine ricavate dal 1750 al 1801.
 

Testi tratti dal libro Il Santuario di Sant'Angelo
 

 

 

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