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Il fuoco comune
Testi a cura di Tullio Sante  maggiori info autore

Prima di entrare nella Grotta di Sant'Angelo, nel lato destro c'e il muro di una abitazione a forma rettangolare. Quest'ultimo e certamente il resto del monastero Benedettino esistente nell'anno 1296, come descritto dalla bolla Papale di Bonifacio VIII al Vescovo Sorano Nicola. Su due pietre di questo muro nella parete esterna sono anche scolpite queste scritte: 

D.O.M. 
EIVSQUAE GENITRICI MARIAE SS. 
QUAE SUB TITULO SPIRITUS S. IN HOCCE 
S. ANGELI SACELLO MAIORUM AETATE COLITUR 
PETRI SICILIANI PRO REPARATA SALUTE A.D. 1817 
VOTUM 


Pietro Siciliani che ringrazia Dio e la Ma.donna dello Spirito Santo per la riconquistata salute. 

UNICAQUE NOS TROS POTIT EST DE PELLERE MORBUS 
HAE EST QUID CESSAS: ANNUIT ILLA ROCA 
SALVAR DA' MALI E' SOL COSTEI POSSENTE 
PREGA PERCHE' SI ARRESTI ELLA TI SENTE 
PASCALIS CIANFARANI SCULPSIT. 
 
Pasquale Cianfarani che prega la Madonna in quanto Lei sola può far cessare qualsiasi male. Al di la del muro il (locale viene chiamato "Fuoco Comune", con sedili in pietra lungo i due lati), ora si accendono 2 grandi fuochi, i quali servono ai pellegrini per riscaldarsi e asciugarsi dal sudore dopo la scalata del monte ma, soprattutto danno luce e calore nelle sere degli esercizi spirituali e nella recita del santo rosario comunitario. Nella parete addossata alla Grotta di questo rettangolo c'e la figura della Santissima Vergine col Bambino in braccio che insieme guardano un Angelo che scaccia un'anima dal Purgatorio. Al di sopra di questo dipinto vi e scritto: VENI DE LIBANO SPONSA MEA VENI CORONABERIS (Vieni dal Libano mia sposa sarai incoronata). Mentre sotto il dipinto c'e scritto: TRISTITIA VESTRA CONVERTENTUR IN GAUTIUM (Le vostre tristezze saranno cambiate in gioia). I fratelli Luchesi a devozione di questo santo luogo fecero eseguire. A.D. 1879. In questa parete vi sono anche scritte delle sentenze morali. Ne segnalo la più significativa: 

EXAMETRI 
AR SALUTIS VIRGO APPARVIT SIDUS AMENU 
URORA EST ISTA QUAE FULGET FLORUM ORNAT
IDEAT OMNIS AGER GAUDENQUE PABULA PASTOR 
LLIUS ADVENTUM CELEBRET CANTUQUE SUAV 
RBORE E SILVE LETENTUR PULCHERRIMA DIV 
 
Le lettere iniziali e finali esprimono il sacro nome di Maria (eccone la traduzione libera): "Fonte di salute, astro benigno e apparso la Vergine: Aurora e questa che splende ornata di fiori. Se ne allieti la natura: il pastore, felice tra i pascoli, ne celebri l'apparizione e con soave canto le folte selve godano della bellissima Donna Divina". Diodato Urbani di Balsorano compose 
A.D. 1879 
 
Sulla destra, prima dell'ingresso alla Grotta appeso al muro del fuoco comune, c'e un quadro in ceramica con la figura di S. Raffaele donato dai Balsoranesi residenti in Canada, inoltre sul muro della cappella della Madonna Addolorata c'e un quadro in ceramica di S. Gabriele, dono della fratellanza di Collelongo. Tutti e due i quadri sono protetti con cancelli di ferro. Sulla sinistra appesa alla roccia dell'ingresso alla Grotta c e la cisterna per la raccolta dell'acqua per i servizi del Santuario, dotata di pompa elettrica. Sul muro di protezione della cisterna vi e posta la campanella usata per la chiamata alle sacre funzioni e per segnalare l'ora della ristorazione nei giorni degli esercizi spirituali. 

 Testi tratti dal libro Il Santuario di Sant'Angelo
 

 

 

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